Separazione e divorzio

Separazione e divorzio: come affrontare questo delicato momento nella vita di tante famiglie

La separazione ed il divorzio sono un momento delicatissimo nella vita di tantissime famiglie italiane. La metà delle separazioni ed un terzo dei divorzi coinvolgono figli minori. E’ necessario adottare ogni cautela per tutelare l’interesse del minore rispetto ai pur legittimi interessi personali e patrimoniali dei coniugi. Si riscontra un crescente numero di matrimoni tra persone di nazionalità diversa che, quando vanno in crisi, possono presentare elementi di particolare complessità quando sono coinvolti anche dei minori. E’ necessario che i professionisti coinvolti nella gestione della crisi coniugale – in particolare gli avvocati – sappiano guidare le coppie in procinto di separarsi o di sciogliere il matrimonio con il divorzio verso una soluzione consensuale e non giudiziale. Per giungere ad una buona soluzione consensuale del conflitto familiare è necessario riuscire sin da subito ad avere una visione d’insieme e di lungo termine e pertanto bisogna accantonare, per quanto possibile, desideri di rivalsa e di vendetta nei confronti dell’ex compagno, che non possono e non devono trovare ingresso nelle aule di giustizia.

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I dati del rapporto ISTAT su separazioni e divorzi nel 2012

Secondo i dati pubblicati dall’ISTAT in un rapporto pubblicato il 23 di giugno 2014 il numero delle separazioni e dei divorzi nel 2012 è in calo rispetto all’anno precedente, probabilmente a causa della crisi economica. Per ogni 1000 matrimoni nel 2012 si contano 311 separazioni e 174 divorzi.

La crisi del settimo anno

Mentre durata media di un matrimonio in Italia è 16 anni, colpisce il dato che i matrimoni più recenti durano di meno. Infatti, confrontando i matrimoni celebrati nel 1985 con quelli del 2005, le unioni interrotte dopo sette anni da una separazione sono raddoppiate, passando dal 4,5% al 9,3%. Le nozze religiose sono generalmente più resistenti alla cosiddetta crisi del settimo anno.

Giudiziale o consensuale ?

I coniugi scelgono prevalentemente la separazione ed il divorzio consensuale: nel 2012 si sono concluse in questo modo l’85,4% delle separazioni e il 77,4% dei divorzi. Questa scelta viene indotta anche dal significatico incremento dei costi di una separazione o di un divorzio giudiziale oltre che dal grado di conflittualità molto elevato che si riscontra nella gestione di tali procedimenti.

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L’affidamento condiviso dei figli

Il 73,3% delle separazioni e il 66,2% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio. Anche a seguito dell’introduzione della Legge 54/2006, l’affidamento condiviso dei figli rappresenta la modalità prevalente. Infatti L’89,9% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l’affidamento condiviso.

L’assegno di mantenimento

L’assegno di mantenimento per il coniuge è  previsto nel 20,3% delle separazioni ed a corrisponderlo è nel 98,4% il marito). La quota di assegni di mantenimento è più alta al Sud e nelle Isole (rispettivamente 25% e 24%).

L’assegnazione della casa coniugale

La casa è assegnata alla moglie nel 58,2% delle separazioni, nel 20,4% al marito mentre nel 18,4% dei casi si prevedono due abitazioni autonome e distinte, ma diverse da quella coniugale.

Dati statistici estratti dal Rapporto ISTAT su Separazioni e divorzi in Italia nel 2012

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