Cronache Androidiane, prima puntata

Ieri Google ha presentato il suo Nexus One, un telefono costruito da HTC e funzionante con la piattaforma (sistema operativo) Android. Se ne parlerà molto nei prossimi mesi.
 
Da bravo geek ho subito iniziato a cercare informazioni sul nuovo supertelefono e mi sono imbattuto in una interessante notizia risalente allo scorso settembre.
 
Come noto Android viene rilasciato sotto Apache License 2.0 che è una licenza open source. Ovviamente la comunità degli sviluppatori e degli smanettoni si è subito messa in moto ed ha prodotto le prime versioni modificate di Android. Una in particolare, la CyanogenMod, ha allarmato i legali di Google che intorno al 25 di settembre del 2009 hanno inviato una lettera di diffida al suo creatore. La CyanogenMod avrebbe violato il copyright di Google sulle applicazioni contenute nel pacchetto denominato Google Experience che comprende Maps, GTalk, Market, YouTube, Search, Gmail ecc.. Infatti chi installava la versione modificata di Android si ritrovava tutte le applicazioni di Google perfettamente funzionanti. Google sostiene, a mio parere correttamente, che risulta open solo la piattaforma e non invece le applicazioni che restano proprietarie; pertanto lo sviluppatore di CyanogenMod non avrebbe potuto distribuire il pacchetto GoogleExperience integrato nel suo Andoid modificato.
 
Ovviamente il modder, dopo un primo momento di sbandamento, si è adeguato ed ha iniziato a distribuire una versione di Android priva di GE. Se la storia finisse qui, non sarebbe una grande notizia. Tuttavia vi invito a leggere la lettera di Steve AKA Cyanogen destinata agli oltre 30.000 internauti che hanno comprato un telefono Android compatibile e vi hanno installato il suo Mod:
 
There are lots of things we can do as end-users and modders, though, without violating anyones rights. Most importantly, we are entitled to back up our software. Since I don’t work with any of these closed source applications directly, what I intend to do is simply ship the next version of CyanogenMod as a “bare bones” ROM. You’ll be able to make calls, MMS, take photos, etc. In order to get our beloved Google sync and applications back, you’ll need to make a backup first. I’m working on an application that will do this for you.

The idea is that you’ll be able to Google-ify your CyanogenMod installation, with the applications and files that shipped on YOUR device already. Or, you can just use the basic ROM if you want. It will be perfectly functional if you don’t use the Google parts. I will include an alternative app store (SlideMe, or AndAppStore, not decided yet) with the basic ROM so that you can get your applications in case you don’t have a Google Experience device.

L’idea di Steve consiste nel realizzare un software che permetta di Googlizzare il proprio CyanogenMod attraverso uno stratagemma in grado di aggirare il vincolo sul copyright esistente sul pacchetto GoogleExperience. Gli utenti in questo modo sarebbero in grado di utilizzare GE su CyanogenMod. Inoltre nei piani di Mr. Cyanogen c’è anche la creazione di un AppStore alternativo a quello di Google !

Finisce qui la prima puntata delle Cronache Androidiane ….. credo proprio che ne seguiranno altre. 😉

About the Author

mariosabatino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *