Zemanta ed il semantic web

Facendo una ricerca sul semantic web ho trovato il sito di Zemanta. Zemanta è un’applicazione che permette di aggiungere contenuti nei blog oppure nei messaggi di posta elettronica. Zemanta utilizza un motore semantico che correla in tempo reale ciò che viene scritto ai contenuti presenti nel suo database. Foto, voci di wikipedia, collegamenti a profili di facebook, di twitter, link a siti, tag, vengono proposti ed aggiunti con un paio di click direttamente all’interno del testo. E’ possibile integrare il database del servizio con i propri contatti nei social network, con i link ed i propri feed preferiti. Per ora servizio sembra funzionare meglio quando si scrive in inglese ed appare un po’ duro a caricare i contenuti preferiti dall’utente ma promette veramente bene.Il semantic web rappresenta una delle evoluzioni più affascinanti del cosiddetto web 3.0. Dal punto di vista di un avvocato credo che un sistema di web semantico, capace di suggerire contenuti o relazioni durante il lavoro di ricerca possa essere uno strumento potentissimo dalle possibilità infinite e soprattutto imprevedibili.

Internet contiene una grandissima parte dello scibile umano è una immensa conoscenza collettiva. Con il web semantico sarà forse possibile estrarre in maniera razionale , pertinente ed ordinata i dati presenti in Rete. Grazie al semantic web i nostri computer non solo ci permetteranno di pubblicare e condividere le informazioni ma saranno anche in grado di comprenderne il significato e di inviare dei suggerimenti: verso l’intelligenza artificiale insomma.

Creative Commons: Some Rights ReservedImage via Wikipedia

Certamente il semantic web e l’uso che è possibile farne pongono svariate questioni sul copyright e sulla privacy che possono essere però agevolmente risolte attraverso una corretta gestione delle licenze. Le creative commons ovviamente calzerebbero a pennello in moltissimi casi.

Chissà se il semantic web non possa suggerire anche dei nuovi modelli di business per la gestione e lo sfruttamento economico dei contenuti in rete. Penso ad esempio alla possibilità di inserire dei contenuti (foto, musica, testi) e di stabilire un minimo compenso per il loro utilizzo nei limiti di licenze prestabilite e realizzate ad hoc. Tutti potrebbero ricevere un compenso per i propri contenuti in rete con la sola intermediazione della macchina. Gli utenti delle futuribili applicazioni potrebbero selezionare i propri fornitori preferiti secondo i gusti personali, l’attendibilità, la qualità dei contenuti e la pertinenza.

Sono troppo avanti oppure il futuro è adesso ?

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mariosabatino

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