Divorzio in Giappone: presto nuove norme sul divorzio transfrontaliero

Il sito giapponese in lingua inglese Japan Times riferisce che il governo del sol levante intende elaborare norme che consentano alle corti interne di dichiarare la propria giurisdizione in caso di scioglimento del matrimonio tra persone di diversa nazionalità.

Così come avviene per la costituzione del rapporto matrimoniale la legislazione giapponese prevede delle procedure estremamente semplici per ottenere il divorzio che, in caso accordo dei coniugi, possono essere ridotte al semplice inoltro di un modulo all’ufficio di stato civile. In Giappone oltre il 90% dei divorzi si definisce per via consensuale. I divorzi giudiziali vengono decisi da un Tribunale della famiglia che preliminarmente tenta una definizione stragiudiziale obbligatoria e che riduce così ulteriormente i casi ove il Giudice debba effettivamente pronunciarsi con una sentenza.

Riferisce sempre Japan Times che, in assenza di previsioni legislative sul divorzio transfrontaliero, le corti hanno deciso caso per caso riferendosi esclusivamente alle pronunce della Corte Suprema che generalmente riconosce la giurisdizione del giudice nipponico solo nel caso in cui il convenuto sia residente in Giappone. Se il convenuto è invece residente all’estero deve essere chiamato in giudizio davanti al tribunale dello stato ove risiede.

Nel 2014 in Giappone ci sono stati 21.130 matrimoni e 14.135 divorzi tra coppie di diversa nazionalità.

Leggere anche: Giappone (diritto moderno) di Andrea Ortolani

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Avvocato cassazionista in Roma. Membro della commissione diritto di famiglia del COA di Roma. Sono tra i promotori di un progetto del mio Consiglio dell'Ordine sul contrasto al cyberbullismo e per l'educazione dei giovani all'uso consapevole di Internet. Blogger giuridico da quasi 18 anni.

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