Decreto ingiuntivo europeo: solo cartaceo o anche telematico ?

Una recentissima circolare del Ministero della Giustizia interviene in tema di modalità di deposito della domanda di decreto ingiuntivo telematico, ovvero sulla questione se sia obbligatorio il deposito per via telematica oppure se sia ammissibile anche quello cartaceo.

La questione è stata oggetto di esame da parte del giudice di merito (Tribunale, Milano, sez. IX civile, decreto 08/04/2015 n° 10488) il quale ha sciolto il dubbio nel senso dell’ammissibilità della domanda in forma cartacea.

Il procedimento di ingiunzione europea

La Circolare 23 ottobre 2015 – Adempimenti di cancelleria relativi al Processo Civile Telematico del Ministero della Giustizia ribadisce il concetto,

8.1 Domanda di ingiunzione di pagamento europea (paragrafo di nuova introduzione) ▲

Diverso dal procedimento monitorio di cui agli artt. 633 ss. del codice di procedura civile, è quello relativo al procedimento europeo di ingiunzione di pagamento. A tale proposito si rammenta che l’art. 7, § 5, del regolamento (CE) n. 1896/2006 espressamente dispone che “la domanda è presentata su supporto cartaceo o tramite qualsiasi altro mezzo di comunicazione, anche elettronico, accettato dallo Stato membro d’origine e di cui dispone il giudice d’origine”. L’Italia, peraltro, ha dichiarato a suo tempo, ai sensi dell’art. 29 del citato regolamento, che “il mezzo di comunicazione accettato ai fini dell’ingiunzione (…) è il supporto cartaceo”.

La previsione della facoltà di deposito cartaceo dell’istanza è, peraltro, necessaria al fine di garantire anche a soggetti stranieri, privi di difensore, la possibilità di presentare la domanda di ingiunzione, come previsto dall’art. 24 del regolamento. Le cancellerie, dunque, accetteranno il deposito, su supporto cartaceo, della modulistica relativa alle domande di ingiunzione europea di pagamento.

La parte interessata avrebbe quindi la facoltà di deposito cartaceo dell’istanza. Il deposito dell’istanza per via telematica non sarebbe inammissibile tout court.

Tuttavia occorre fare attenzione. La domanda di decreto ingiuntivo europeo può essere proposta utilizzando esclusivamente i moduli reperibili nel sito del Portale Europeo della Giustizia Elettronica . Ebbene, questi moduli, sono dei .pdf compilabili e per questo motivo risultano essere incompatibili con il PCT che richiede PDF nativi e non modificabili. Anche seguendo la procedura di compilazione automatica il risultato è quello di ottenere un .pdf compilabile.

Pertanto, a meno di non riuscire a trasformare i moduli in .pdf nativi non compilabili, a mio avviso risulta nella pratica possibile esclusivamente il deposito cartaceo.

Informazioni su

Avvocato cassazionista in Roma. Membro della commissione diritto di famiglia del COA di Roma. Sono tra i promotori di un progetto del mio Consiglio dell'Ordine sul contrasto al cyberbullismo e per l'educazione dei giovani all'uso consapevole di Internet. Blogger giuridico da quasi 18 anni.

Pubblicato in La Pagina Giuridica, News, PCT Taggato con: