Cittadinanza: la Camera approva lo ius soli temperato ed introduce il cosiddetto ius culturae

Secondo il principio del cosiddetto ius soli chi nasce nel territorio di uno stato ne acquista automaticamente la cittadinanza.

Lo scorso 13 ottobre la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge n. C/9 – Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza. Il disegno di legge nasce da una legge di iniziativa popolare alla quale sono stati unificati altri disegni di legge e si trova ora al Senato per l’approvazione definitiva.

Se la legge sarà approvata potrà acquistare la cittadinanza italiana per nascita,

«b-bis) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia titolare del diritto di soggiorno permanente ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, o sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286»;

Nel caso previsto dalla lettera b-bis) l’acquisto della cittadinanza è subordinato ad una dichiarazione di volontà in tal senso all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, da annotare a margine dell’atto di nascita, entro il compimento della maggiore età dell’interessato, da parte di un genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale.

Qualora tale dichiarazione non sia stata resa i soggetti interessati possono fare richiesta della cittadinanza entro due anni dal compimento della maggiore età.

Il disegno di legge introduce inoltre la possibilità di acquistare la cittadinanza per tutti i minori stranieri che sono nati in Italia o che vi hanno fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età e che abbiano frequentato regolarmente nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale triennale o quadriennale idonei al conseguimento di una qualifica professionale (c.d. ius culturae). Nel caso in cui la frequenza riguardi il corso di istruzione primaria, è altresì necessaria la conclusione positiva del corso medesimo.

Anche in questo caso la cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell’interessato, da un genitore legalmente residente in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza, da annotare nel registro dello stato civile. Qualora tale dichiarazione non sia stata resa i soggetti interessati possono fare richiesta della cittadinanza entro due anni dal compimento della maggiore età.

Il disegno di legge contiene anche una norma transitoria secondo la quale, le disposizioni sullo ius soli c.d. temperato si applicano anche allo straniero che – in possesso alla data di entrata in vigore della  legge, dei requisiti per ottenere la cittadinanza – abbia superato il limite d’età ivi previsto (ovvero entro i due anni dal raggiungimento della maggiore età), purché abbia risieduto legalmente e ininterrottamente nel territorio nazionale negli ultimi cinque anni.

Scheda sul disegno di legge a cura di OpenPolis

LEGGE 5 febbraio 1992, n. 91

Informazioni su

Avvocato cassazionista in Roma. Membro della commissione diritto di famiglia del COA di Roma. Sono tra i promotori di un progetto del mio Consiglio dell'Ordine sul contrasto al cyberbullismo e per l'educazione dei giovani all'uso consapevole di Internet. Blogger giuridico da quasi 18 anni.

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