Against transparency ?

Un articolo di Lawrence Lessig pubblicato su The New Republican ha provocato un acceso dibattito negli Stati Uniti. Proprio Lessig, uno degli attivisti del movimento per la trasparenza nella pubblica amministrazione, che scrive un articolo contro la trasparenza. Non temete l’ideatore delle Creative Commons non è uscito fuori di senno. Lessig, con un certo gusto per la provocazione (un articolo di 10 cartelle pubblicato su un sito Internet forse potrebbe essere considerata tale), pone alcuni interessanti quesiti sulla trasparenza e l’accesso ai dati. Premesso che la trasparenza è una cosa buona (ci mancherebbe altro), è sufficiente alla comprensione della realtà ? Non è forse necessario anche saper selezionare i dati, confrontarli, interpretarli e dare loro il giusto valore all’interno di un contesto ? Una trasparenza solo formale non può essere addirittura anche nociva e paradossalmente nascondere la verità dietro milioni di pagine in pdf e miliardi di cifre ? Ragioniamo in maniera sufficientemente critica su come e quando la trasparenza sia utile e su come essa possa essere addirittura controprucente e causa di confusione ?

Vi consiglio di leggerlo fino in fondo questo articolo.

Informazioni su

Avvocato cassazionista in Roma. Membro della commissione diritto di famiglia del COA di Roma. Sono tra i promotori di un progetto del mio Consiglio dell'Ordine sul contrasto al cyberbullismo e per l'educazione dei giovani all'uso consapevole di Internet. Blogger giuridico da quasi 18 anni.

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